Monterosso
L'origine di Monterosso come Corniglia e Vernazza, si fa risalire all'epoca della Repubblica romana quando, dopo la sconfitta dei Liguri nel 180 a.C., le loro terre passarono alle famiglie di coloni romani insediatesi lungo la zona costiera. 
Per avere qualche notizia storica più attendibile bisogna arrivare al 642-643, quando le truppe del longobardo Rotari seminarono distruzione in tutta la zona. Gli abitanti di Albereto, piccolo nucleo nelle vicinanze di Soviore, dopo la distruzione del borgo, si sarebbero rifugiati sulla costa, protetti dal castello che si estendeva sulla collina di S.Cristoforo, dando origine, nella valle del Buranco, al paese di Monterosso. Secondo altri storici il borgo avrebbe avuto origine intorno all'anno 1000 quando, diminuito il pericolo delle incursioni saracene, ci fu un fenomeno migratorio dai colli verso il mare.
Si può dire che i borghi delle Cinque Terre nella loro struttura nascono proprio in questo periodo. Anche Monterosso appartiene ai signori Obertenghi. Il più antico documento in cui è menzionato il paese risale al 1056 quando "in loco Monte Russo" il marchese Guido degli Obertenghi fece alcune donazioni terriere. Nel 1110 divennero padroni di Monterosso i signori di Lagneto in lotta contro i Fieschi,potente famiglia originaria di Lavagna.
Nel secolo successivo il paese fu poi conteso da altre famiglie e passò quindi ai Fieschi, ai Da Passano, ai Malaspina.I Genovesi e i Malaspina si scontrarono per il possesso di Monterosso. Il Castello passò anche ai Pisani ma nel 1254 Pisa lo restituì a Genova. La conquista definitiva da parte genovese avvenne in breve tempo e portò un periodo di maggiore stabilità politica. Infatti nel 1276 tutte le Cinque Terre sono sotto la Repubblica di Genova. Nel XIV secolo la Repubblica dovette intervenire in armi per fermare Castruccio Castracani, deciso a marciare su Genova, bloccandolo a Levanto e costringendolo a firmare una pace a Soviore. Nel XV secolo vi fu una cospirazione contro Genova da parte della famiglia Fieschi, a favore della quale si era schierata Moterosso. Ma Genova riuscì a sconfiggere i Fieschi e a riportare l'ordine nel paese. Nel 1545 subì un attacco da 10 vascelli turchi e subì gravissime perdite di donne e bambini. Nel 1548 il borgo era in condizioni miserevoli tanto che una delega fu inviata a Genova per chiedere aiuto al Senato. Nel XVI secolo l' ecnomia del paese si risollevò grazie al commercio del pesce fresco e salato, e all'esportazione di bozzoli di seta, delle castagne, dei limoni, del vino. 
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